Tuesday 20 January 2026 - 08:09
Il Leader della Rivoluzione ha un approccio sistemico e civilizzazionale al Corano / Milioni di persone sono pronte a difendere la Guida della Rivoluzione fino all’ultima goccia di sangue

Il direttore dei Seminari religiosi ha affermato che il Leader supremo della Rivoluzione islamica dispone, in tutto il mondo, di numerosi soldati devoti, combattenti e generosi, e che qualsiasi minaccia o offesa alla sua augusta persona non è in alcun modo accettabile per la Umma islamica. Milioni di persone, ha detto, sono pronte a difendere fino all’ultima goccia di sangue questa nobile visione e la sua guida.

Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei Seminari religiosi, è intervenuto alla cerimonia conclusiva della trentunesima edizione del Festival internazionale coranico e hadithico al-Mustafa (S) e all’evento di commemorazione e approfondimento della personalità coranica del Leader supremo della Rivoluzione islamica, svoltisi oggi nella Sala Qods del Complesso di Alta Formazione Imam Khomeini (ra), a Qom.

Nel suo intervento, egli ha ricordato che, purtroppo, nel corso della storia islamica si sono verificati numerosi eccessi e squilibri nel rapporto con il Corano: il Libro divino e guida dell’umanità è stato progressivamente marginalizzato nella vita individuale e sociale della Umma islamica.

Il membro giurisperito del Consiglio dei Guardiani ha spiegato che, da un lato, fu avanzata la teoria del «ḥasbunā kitāb Allāh» (“ci basta il Libro di Dio”) contrapposta all’Ahl al-Bayt, presentando il Corano come autosufficiente e privo del bisogno di interpreti e commentatori. Questa visione errata ha generato numerosi disordini teorici e pratici; pertanto, ha sottolineato, lo slogan «ci basta il Libro di Dio» rappresenta una grande deviazione e una tesi profondamente scorretta.

Dall’altro lato, ha proseguito, vi furono correnti che proposero di accantonare il Corano e considerarono l’hadith come unica fonte per l’ordinamento islamico, come nel caso emblematico degli akhbariti. Entrambe queste concezioni erronee, ha osservato, conducono allo smarrimento e alla confusione.

Il Corano e l’Ahl al-Bayt: la via di salvezza della Umma

L’Ayatollah Arafi ha affermato che né il Corano, da solo, rende superflui i suoi interpreti, né l’hadith, da solo, elimina il bisogno del Corano. La via di salvezza della Umma islamica risiede dunque nei Thaqalayn (Due Tesori), il Corano e l’Ahl al-Bayt.

Egli ha precisato che questi due non sono in contrapposizione tra loro: non si può andare verso il Corano chiudendo gli occhi sull’hadith, né verso l’hadith ignorando il Corano. Il Corano e l’Ahl al-Bayt sono i due preziosi lasciti del Messaggero di Dio (S), raccolti sotto un unico orizzonte.

Ha inoltre criticato coloro che hanno limitato la Sunna alla sola tradizione del Profeta (S), trascurando la prassi degli Imam puri (A), affermando che ciò è certamente errato. Secondo una corretta impostazione, la Sunna del Profeta (S) ha una continuità che si manifesta chiaramente nel Nahj al-Balagha, nella Sahifa Sajjadiyya e nelle tradizioni trasmesse dagli Imam dell’Ahl al-Bayt (A).

Corano e Sunna indicano il cammino della beatitudine

Il membro del Consiglio supremo dei Seminari religiosi ha dichiarato che Corano e Sunna indicano insieme la via della felicità e costituiscono il fondamento dell’ijtihad giuridico, razionale e teologico. La Sunna, ha spiegato, possiede un’estensione ampia che prosegue nella tradizione dei membri dell’Ahl al-Bayt (A), poiché essi sono connessi alla Rivelazione; chi si priva di questo pilastro essenziale si priva, in realtà, della beatitudine.

Ha aggiunto che l’attività dei Seminari religiosi si fonda proprio su questo equilibrio, e che la sintesi di tali principi può orientare sia lo sforzo scientifico sia l’azione pratica. Un altro punto fondamentale, ha ribadito, è la necessità di fare affidamento sul Corano.

Sottolineando che il Corano è immune da ogni forma di alterazione, l’ayatollah Arafi ha ricordato che nessuno è mai riuscito a introdurre in esso cambiamenti o deviazioni.

Tafsir al-Mizan di Allameh Tabataba’i: una svolta storica nell’esegesi

Egli ha poi affermato che il Tafsir al-Mizan di Allameh Tabataba’i (ra) rappresenta la vetta delle opere esegetiche e una grande svolta storica nel pensiero islamico e nel campo dell’interpretazione coranica: un punto di svolta raro e di straordinario valore. Tuttavia, ha osservato, oggi, con uno sguardo ijtihadico e profondo, è possibile trarre dal Corano contenuti esegetici persino dieci volte superiori a quelli raccolti in al-Mizan.

Ha ricordato che questo commentario costituisce un punto di snodo di secoli di storia dell’esegesi coranica, e che il compito dei Seminari è avanzare verso nuovi orizzonti nel campo degli studi coranici. Tale potenzialità è intrinseca al Corano stesso: non a caso, l’Imam Ali (A), nel sermone 198 del Nahj al-Balagha, elenca circa cinquanta caratteristiche uniche del Corano.

Citando quel sermone, l’Ayatollah Arafi ha ricordato: «L’Imam Ali (A) afferma: “Dio vi ha affidato questo deposito e lo ha fatto discendere come una luce la cui luminosità non si spegnerà mai; finché il mondo resterà mondo e l’uomo abiterà questa terra, questa fiamma continuerà a splendere”. E prosegue dicendo: “Il Corano è una luce pura nel corso della storia, un oceano le cui profondità non potranno mai essere interamente raggiunte; in esso vi è una medicina che non delude mai chi vi si affida, e chi si raccoglie all’ombra del Corano raggiunge una dignità le cui fondamenta non crolleranno mai”».

L’intima familiarità del Leader della Rivoluzione con il Corano fin dalla giovinezza

Riferendosi alla personalità coranica del Leader supremo, l’Ayatollah Arafi ha dichiarato che il Leader della Rivoluzione è in intimità con il Corano fin dalla giovinezza, un’intimità al tempo stesso pratica, concreta, e intellettuale e teorica. L’assiduità con il Corano in giovane età è fortemente raccomandata, e oggi il valore degli studenti dei Seminari risiede proprio nel loro essere, fin dall’inizio, alla presenza del Corano.

Egli ha aggiunto che l’amore e la familiarità con il Corano sono una necessità per ogni giovane, per i seminaristi e per gli studenti universitari. Il Leader della Rivoluzione islamica possedeva questa intimità fin dalla giovinezza e oggi ne raccomanda costantemente l’importanza.

Il membro giurisperito del Consiglio dei Guardiani ha spiegato che, in campo esegetico, il Leader ha seguito una via equilibrata: alcuni commentatori si perdono nell’analisi lessicale e letteraria senza riuscire a emergere da quel mare, mentre altri hanno uno sguardo vivo e suggestivo ma privo di solide basi. Il pensiero del Leader della Rivoluzione si fonda invece sulla precisione linguistica e sui fondamenti dei versetti, rendendolo in questo campo una figura quasi senza pari.

Un approccio sistemico e civilizzazionale al Corano

L’Ayatollah Arafi ha proseguito affermando che il Leader della Rivoluzione è riuscito a coniugare l’analisi minuziosa dei versetti con una visione chiara e complessiva, adottando inoltre un approccio sistemico e civilizzazionale al Corano.

Tra le altre caratteristiche della sua interpretazione, egli ha menzionato l’approccio psicologico-educativo. L’esegesi del Leader è ijtihadica, cioè priva di argomentazioni fragili o infondate; è un’interpretazione completa, viva e dinamica.

Ha osservato che l’Imam Khamenei è un commentatore che, per oltre mezzo secolo, è stato costantemente coinvolto negli eventi complessi del campo dell’azione. Vi sono studiosi che restano appartati e pronunciano discorsi eleganti, e altri che sono uomini delle grandi battaglie; in lui, tuttavia, si uniscono profondità scientifica e presenza nei campi più ardui della lotta, testimoniando una rara sintesi tra pensiero e azione.

Trump sappia che la Rivoluzione islamica non è paragonabile a nessun governo o gruppo al mondo

L’Ayatollah Arafi, proseguendo nel suo intervento e riferendosi alle recenti farneticazioni di Trump contro il saggio Leader della Rivoluzione islamica, ha sottolineato: “Trump sappia che la Rivoluzione islamica non è paragonabile a questo o a quel governo, né a questo o a quel gruppo nel mondo; il popolo iraniano e il flusso del pensiero islamico sono profondamente diversi da quelle correnti con cui gli Stati Uniti sono entrati in conflitto scatenando centinaia di guerre e facendo precipitare decine di Paesi nella distruzione”.

Milioni di persone sono pronte a difendere la Guida della Rivoluzione fino all’ultima goccia di sangue

Il membro giurisperito del Consiglio dei Guardiani ha affermato: “È un grave errore di calcolo paragonare il pensiero della Rivoluzione e la sua nobile guida ad altre correnti mondiali; innanzitutto, le assurdità e le menzogne pronunciate di recente ricadono su chi le ha pronunciate. Il Leader supremo della Rivoluzione islamica dispone, in tutto il mondo, di numerosi soldati devoti e combattenti, e qualsiasi minaccia o offesa alla sua augusta persona non è in alcun modo accettabile per la Umma islamica; milioni di persone sono pronte a difendere fino all’ultima goccia di sangue questa visione pura e la sua guida”.

In conclusione, l’Ayatollah Arafi ha ribadito: “Oggi questo grido risuona ovunque e in tutto il mondo islamico, e questo cammino luminoso sarà percorso nonostante ogni difficoltà”.

A cura di Mostafa Milani Amin

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